una foto dal Natale – il mio gatto

24 Gennaio 2007 Commenti chiusi


il micio gioca con un topolino finto, il topolino è in aria, ossia stà cadendo

ho scritto una preghiera per Papa Benedetto

23 Gennaio 2007 2 commenti

ho scritto una preghiera per Papa Benedetto, è del 19 gennaio di questo anno, se volete leggerla:

Io Ti prego Signore, ancora e tremando,
per Papa Benedetto, sono accaduti tanti di fatti,
abbiamo sofferto, chi l?ama:
incomprensioni, parole cattive, insulti,
sembra di guardare al ?Crocifisso? che
- volontariamente disarmato – ama e perdona
e cerca di fare meglio per chi non l? ama;

ha già fatto molto: ha convinto della verità,
ha corretto gli errori, ha raddrizzato il cammino
che conduce ai lieti pascoli, a te Signore;
oggi osservavo un Tabernacolo bianco trasparente
e l?ostia bella, bianca e pura, ho pensato a lui
all’uomo vestito di bianco
ed il cuore luminoso,

che dall?alto della sua finestra, a San Pietro
offre, quasi ultimo dono, la preghiera
dell’angelo Gabriele, il “Nuntiante”, a Maria,
“la Madre?, ed il suo pensiero e la sua cura
di pastore a noi che – come numero infinito di pecorelle smarrite – alziamo lo sguardo verso la finestra
così in alto e vicina al cielo;

cosa Ti chiedo per il nostro bianco-vestito-amore?
di essere e di diventare come questo tabernacolo,
trasparente e puro e che Ti contiene,
trasparenza e purezza che si fanno “Carità”
quella che: è paziente, è benigna, non è invidiosa,
non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse
non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell?ingiustizia, ma si compiace della verità;

come, sapientemente,
l?amato Apostolo delle genti,
aveva compreso e ci offriva la Tua immagine
perché riformassimo la nostra ?
decaduta e stravolta -
aiuta tu il nostro pastore,
il nostro piccolo amore: Papa Benedetto

ciao vecchi amici sono qui

22 Gennaio 2007 Commenti chiusi

ciao vecchi cari amici, sono qui, perché vi ricordiate di me, sto faticando molto per i miei due Blog, quello italiano e quello francese, su Papa Benedetto, risultati ne vedo, sono ottimi, ossia il numero delle visite è veramente molto alto, specialmente su quello francese; ma non mi sento contenta, internet che è pieno di sporcizia lo sappiamo, ma a volte – specialmente quando devi fare ricerce per gli articoli, gli approfondimenti ecc., si leggono delle cose infamanti sul Papa – e non solo su di Lui su tutti, di chi crede di avere una sorta di “sapienza incarnata”;

mi sembra, certe volte, di vedere al li la, di trovarmi nel giardino dell’Eden, ma l’uomo di oggi risponde a Dio in altro modo, ha imparato a parlare, ha imparato ad isultare, a Dio dice: sono più saggio di Te, Tu hai sbagliato tutto; sono più potente di tutto: posso uccidere;

scusatemi, spesso ho nel cuore tanta gioia e tanta speranza, poi mi rattristo proprio mentre cerco delle cose belle da postare e non riesco a mettere i pensieri belli, le speranze, la gioia;

forse riprendo questo Blog, ma solo quando mi trovo nella gioia e posso scrivervi le cose belle che mi dice il Signore, e quelle che vedo;

ciao,

Gabriella

questo è stato iol mio primo Blog – ma non è più come allora

15 Novembre 2006 3 commenti

questo è stato il mio primo Blog, ci ero affezionata, ma ogni cosa che scrivero negli ultimi tempi, nei commenti, sentivo un vomitare di cattiverie, senza senso, senza giustificazione, senza rispetto per chi scrive, si vive in mezzo alla volgarità imperante, ad una parola buona che si dice, ad un momento di dolcezza che viene partecipato, ho ricevuto calci in faccia, e non mi importa se erano personali; un calcio in faccia a Papa Benedetto è un calcio in faccia a me che lo amo; ho aperto, oltre il Blog italiano anche un Blog francese su un server francese e va bene; c’è chi non crede e non si interessa, ma chi crede in Dio ha ancora quella dolcezza e quella tenerezza che qui, ovunque mi giro, non trovo più;

certamente non tutti ma c’è chi vuole sporcare il mondo, sporcare le cose che amiamo, sporcare – infine se stessi -

per il mio blog sul Papa sto postando gli scritti di Papa Benedetto XV

4 Agosto 2006 1 commento

in effetti, rileggendo quanto scrive il Papa Benedetto XV che è vissuto durante la prima guerra mondiale, si vede quanta sofferenza, quanto dolore, che noi da qui, presi dalle nostre cose, dalle ferie, dal caldo, da un po’ di pace che, giustamente, cerchiamo, sembrano tanto lontane, eppure, rileggendole, solo lo stile della lingua italiana è lontano il resto no;
la guerra, che non ci tocca più di tanto se non per un possibile aiuto che si può dare a ritrovare la pace e per gli aiuti umanitari – speriamo – è invece così presente nel mondo con tutte le sue tragedie, rimango colpita da quanto le parole di Papa Benedetto XV siano attuali;
ho l’impressione che abbiamo dimenticato la nostra storia, solo del secolo passato, come se non avessimo visto – una buona parte di noi – almeno la seconda guerra mondiale o il post guerra;
ha ragione il Papa, bisogna fare di tutto, di tutto, la preghiera anche, se non si può fare nient’altro personalmente è tanto;
quanto dolore! noi sappiamo che Gesù l’aveva predetto: “ci saranno guerre e rumori di guerre ma voi non scandalizzatevi perché ciò deve avvenire” lo scrivo a memoria, Dio sa quello che fa e quello che permette, a noi, forse, il compito di essere più umili; Ciao

Ho comperato una sveglietta e mi sembra di avere fatto un cosa importante…

4 Agosto 2006 Commenti chiusi

non so perché, mi serviva, semplicemente, perché volevo mettere un orologgietto dentro la libreria vicino alla poltrona dove mi metto a leggere; me lo sono trovato davanti, era carino, costava poco, l’ho preso, ma ora mi da l’impressione di aver comperato una cosa prezione – cosa che non è – non so perché è preziosa per me, forse il tempo che passa ed io ho guardato sempre al futuro, se guardo al passato sono momenti di dolore, normalmente guardo avanti, ma non so se è questo, deve essere qualcosa che stà nel più intimo di me stessa e che non riesco a capire bene, è come se la mia stanza fosse più viva, che cosa mi ricodano gli orologi non lo so, ma mi ha sempre fatto piacere di avere uno, e poi comperarne un altro, non ha importanza il valore, ma perché è un orologio che batte le ore, forse si è il sneso del futuro, credo che sia speranza, vita, ma non so se dento, dentro di me c’è qualche altra cosa;
c’è qualcuno che sa dirmi qualcosa?

oggi ho rivissuto ricordi tristi

3 Agosto 2006 2 commenti

oggi è stato un giorno difficile, non tutto, ho fatto diverse cose piacevoli come andarmi a comprare una poltroncina estiva molto carina e….altre cosette; però ad un certo punto con mia sorella, non so come, ci siamo messe a parlare e, senza volerlo, abbiamo rievocato dei ricordi tristi, quelli dell’infanzia, abbiamo molto sofferto anche se i genitori non erano cattivi e facevano quello che potevano; quello che è strano è che abbiamo ricordi tanto diversi di periodi vissuti insieme, di fatti vissuti insiem, completamente diverso il ricordo, io sofro per un cosa, mia sorella per un altra, sin da piccole abbiamo percepito i fatti esterni in maniera completamente diversa; dicono che dopo una certa età, o ad una certa età, i ricordi lontani riaffiorano e poi ritornano nel passato, forse è questo che sta succedendo a me, certi momenti le cose avvenute tanti anni fa mi se che siano accadute ieri, poi passa e ritornano nel passato; chissà perché? forse è un modo del nostro cuore, della nostra mente, di metterci fuori, di farli uscire in modo che dopo sono almeno usciti da noi e sono andati nel mondo; forse qualche volta è bene piangere, è un tempo che ho bisogno della vertià e della Verità, tutto il resto non me ne importa molto…a parte qualche pranzetto buono, l’altra settimana siamo andata in un trattoria e mi hanno fatto una pasta con i funghi ( che io ci vado matta) veramente con i fiocchi;
spero state bene, ciao

San Francesco D’Assisi: "Della vera e perfetta letizia"

29 Luglio 2006 Commenti chiusi


Della vera e perfetta letizia

o stesso [fra Leonardo] riferì che un giorno il beato Francesco, presso Santa Maria [degli Angeli], chiamò frate Leone e gli disse: ?Frate Leone, scrivi?. Questi rispose: ?Eccomi, sono pronto?. ?Scrivi – disse – quale è la vera letizia?.
?Viene un messo e dice che tutti i maestri di Parigi sono entrati nell?Ordine; scrivi: non è vera letizia. Così pure che sono entrati nell?Ordine tutti i prelati d?Oltr?Alpe, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di Francia e il Re d?Inghilterra; scrivi: non è vera letizia. E se ti giunge ancora notizia che i miei frati sono andati tra gli infedeli e li hanno convertiti tutti alla fede, oppure che io ho ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da fare molti miracoli; ebbene io ti dico: in tutte queste cose non è la vera letizia?. ?Ma quale è la vera letizia??.
?Ecco, io torno da Perugia e, a notte profonda, giungo qui, ed è un inverno fangoso e così rigido che, all?estremità della tonaca, si formano dei ghiacciuoli d?acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e, dopo aver a lungo picchiato e chiamato, viene un frate e chiede: ?Chi è??. Io rispondo: ?Frate Francesco?. E quegli dice: ?Vattene, non è ora decente, questa, di andare in giro, non entrerai?. E poiché io insisto ancora, l?altro risponde: ?Vattene, tu sei un semplice ed un idiota, qui non ci puoi venire ormai; noi siamo tanti e tali che non abbiamo bisogno di te?. E io sempre resto davanti alla porta e dico: ?Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte?. E quegli risponde: ?Non lo farò. Vattene al luogo dei Crociferi e chiedi là?.
Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell?anima?.

in un certo senso mi sto rifacendo il "look"

29 Luglio 2006 Commenti chiusi


dopo un perido che mi è sembrato difficile nel quale tutte le cose mi srmbravano faticose da fare, anche se ero convinta, ora mi accorgo, che – con l’aiuto di Dio certo – sto ricostruendo le cose che mi sembravano perdute, i rapporti con le persone, il rapporto con Dio – avrei dovuto metterlo prima – il mio modo di amare il nostro straordinario, umile, forte, imeediato Papa;

e poi, a volte sembra niente, ma comperare una piccola cosa per abbellire la stanza, e quando ti senti un po’ più veccia non rimpiange i tempi passati, ma sto cominciando ad afrontare questo tempo nuovo della vita, come ho sempre fatto, come un’avventura, tipo sacco in spalla e bastone in mano, come il viandante che magari è costretto a prendere continuamente strade nuove e sconosciute con l’unica certezza che ad un certo punto – prima o poi – incontri Dio come Egli è;

è bello, amo la musica sinfonica, specie la strumentale, come Bach, sulla filodiffusione, che si può prendere sulla FM 100, con una buona radio, specie al mattino presto c’è della musica bellissima che da pace;

mi sembrava di aver vissuto il momento più difficile della mia vita, eppure mi ritrovo delle cose belle attorno, Qualcuno che posso amare per sempre, qualcuno che – è in questo mondo – con il abito biano e la sua semplicità si può amare, semplicente, come Lui è semplice;

notte;

stasera sono felice

27 Luglio 2006 Commenti chiusi


stasera sono felice, non so bene il perché, forse mi sento l’animo in pace, sto facendo un po’ di cose, sa Dio se sono importanti, se valgono, io non lo so, mi sento contenta dopo una preghiera, mi sento contenta se in uno dei giardini di Roma posso passeggiare e pregare sotto gli alberi, e se sento i grilli che cantano perché fa caldo;

devo accettare me stessa ancora, per questo sono in combattimento, mi sentivo giovane, ora anche se sto bene – solo piccoli acciacchi – mi rendo conto che un periodo della mia vita è passato e mi avvicino all’ultima tappa, solo Dio sa quanto è lunga o corta;

ma certamente è un cammino anche questo, un cammino verso la casa, verso la dimora, verso il riposo vero;

e sembra , si che ti devi convertire a Dio, ma qualcosa di più: devi dire di sì a Dio, sì per il passato, sì per il presente, sì per il futuro, si per le cose che ci hanno dato gioia, sì e grazie per quelle che ci hanno dato dolore;

un consenso totale, un abbandono totale, è questo – a cui devo arrivare – quello di cui parla Papa Benedetto, alla fiducia in tutto;

c’è una frase su…Efesini? non sono sicura…”collaboratori della vostra gioia”, Paolo parlava per se stesso, ma in un certo senso parlava anche per tutti, invece di guerre di tutti i tipi e contestazioni e ribellioni, diventare “collaboratori della vostra gioia” per quello che si può, come il Signore manda;

vi abbraccio